
Le medine tortuose e sorprendenti, le montagne del Rif, l’Oceano che incontra lo stretto di Gibilterra e poi spiagge sconfinate, una cucina dai sapori stuzzicanti e tanti sorrisi sinceri.
Siamo nel Marocco del nord, un viaggio nato un po’ all’ultimo e un po’ come compromesso, un viaggio senza troppe aspettative – desideravamo il deserto e il sud, ma faceva troppo caldo – che abbiamo intrapreso con curiosità e tranquillità.
Dopo mille thè alla menta, svariate tajine, centinaia di chilometri in macchina e infinite salite e gradini, ecco il mio racconto di viaggio con info, consigli e dritte per organizzare un bel viaggio nel Marocco del nord.
Itinerario
-10 giorni ad Agosto
-Due adulti e due baldi giovani di 9 e 11 anni
-Volo Ryanair Bergamo-Fes

Come muoversi in Marocco del nord
Per comodità e flessibilità noi abbiamo noleggiato un’auto. Le strade sono abbastanza tenute bene, il traffico – poco e solo in alcune città – è gestibile, sicuramente poco organizzato, ma nulla di tragico soprattutto se paragonato con Palermo, Milano o Roma.
Per noleggiare l’auto serve solo la patente italiana, fate solo attenzione che i gestori anche delle compagnie internazionali sono imprecisi, pressapochisti e sempre in ritardo.
Il giro che abbiamo fatto noi era all’80% fattibile anche in autobus o con transfer privati, ma sia lato costi che lato flessibilità non c’è paragone. L’auto ci ha permesso di cambiare i programmi, fare deviazioni e visitare posti molto complicati da raggiungere con i mezzi.
Dove dormire in Marocco del nord
Per entrare nella cultura locale e anche per gusto personale, abbiamo quasi sempre scelto i Riad o i Dar ovvero i tipici alberghetti/b&b marocchini. Tutti molto economici e puliti, tutti con colazione supersoniche. Mi raccomando scegliete strutture vicino o appena dentro la medina in modo da avere un parcheggio a poca distanza.

Moneta e Costi del Marocco del nord
Il dirham è la moneta nazionale, 10 dirham = 1 euro e quasi tutti le utilizzano in maniera intercambiabile. Ovvero potete pagare una cosa 100 dirham o 10 euro o anche metà e metà. Sempre meglio pagare in dirham perché il cambio ufficiale è più favorevole.
Pochissimi accettano la carta, quindi portatevi tanto contante perché i prelievi dalla banca hanno commissioni alte. Anche in questo caso, scegliete di ritirare in dirham, vi costerà meno.
Per quanto riguarda i costi, il Marocco del nord è ancora un paese abbordabile. Per cenare in un ristorantino locale si spendono 20 euro in quattro (roba basica e pulizia rivedibile), per un pasto in un ristorante turistico dai 40 euro in su. I riad si aggirano sui 70/80 euro a notte per quattro e le escursioni principali costano 10 euro per adulti e 6 per i bambini massimo.
Sicurezza e Salute in Marocco del nord
Ci siamo sempre sentiti tranquilli e sicuri, anche nella medina. Non siamo quasi mai usciti di sera rientrando tardi, però l’unico posto dove ci siamo sentiti un po’ a disagio è stata Tangeri che ha qualche via un po’ ruspante.
Lato salute, per fortuna non sperimentato in prima persona, posso dire che era pieno di farmacie, strutture sanitarie, dentisti e tutto sembrava piuttosto moderno.
Clima in Marocco del nord
Come saprete, l’estate è altamente sconsigliata per i viaggi in Marocco, ma il nord è un po’ una piccola eccezione. A parte Meknes e un giorno a Fes dove il sole bruciava la pelle (ma non si sudava), per il resto l’Atlantico e il Rif aiutano molto e, tra temperature sotto i 30° e la mancanza di umidità, si stava meglio che da noi in Italia.
Agosto è anche il mese in cui i marocchini europei tornano a casa per le vacanze, quindi non troverete molti turisti stranieri (ottimo per appartamenti, macchine, ristoranti a prezzi più bassi), ma tantissimi local che riempiranno principalmente spiagge e le medine di Fes e Chefchaouen.
Cibo e Alcool in Marocco del nord
Tajine e cous cous sono le parole d’ordine a tavola, ma anche formaggi, olive come se piovesse, pasticci, zuppe speziate. Tantissima carne, molte commistioni tra dolce e salato e moltissimi cibi di strada a metà tra l’India e la Sicilia.

Nota dolente se, come noi, vacanza fa rima con birretta. Solo i locali più lussuosi servono alcool, quindi non troverete nulla nemmeno nei posti turistici. Unica eccezione i supermercati (tranne quello dove siamo andati noi), oppure degli alimentari con licenza apposita che abbiamo trovato solo a Tangeri su consiglio del nostro host e che potevamo consumare perché eravamo in appartamento.
Cosa vedere in Marocco del nord
Fes
Arida e avvolgente, Fes vanta la medina più grande del Marocco. Forse non la più affascinante, ma sicuramente ricca di moschee, mederse (scuole coraniche), artigiani, commercianti e la famosa zona dei tintori. Vale la pena prendere una guida per un tour di mezza giornata per dare un senso a ciò che si vede e per scoprire angoli che, da soli, rimarrebbero segreti.

Oltre alla medina c’è poco altro, infatti molti vanno a Volubilis – rovine romane che abbiamo evitato visto che, con tutto il rispetto, in Italia c’è di meglio – o a Meknes in giornata.
Noi siamo stati due giorni interi e sono troppi. Il secondo giorno abbiamo passato pomeriggio in piscina e ci siamo fatti un hamam, esperienza tutto sommato originale e divertente (non so quanto rilassante)
Attenzione: a Fes come nel resto del Marocco, il venerdì è praticamente tutto chiuso.
Chefchaouen
A detta di tutti, uno dei borghi e delle medine più belle di tutto il Marocco, ed effettivamente è proprio una bella cittadina. Incastonata tra le montagne del Rif, con il suo blu magico e le sue viuzze curate, Chaouen (come la chiamano i locals) offre sia viuzze piene di souvenir e ristoranti turistici, sia vicoletti vuoti che potrete avere tutti per voi.

Bonus, le cascate in fondo al paese dove è possibile immergere i piedi, bagnarsi e giocare con l’acqua gelida. Mezza giornata basta e avanza, a meno che non decidiate di esplorare le montagne del Rif.
Tétouan
Tappa di avvicinamento verso la costa, la perla bianca di origini iberiche ha sicuramente un fascino decadente, ma né la medina né la città nuovo valgono una fermata, se non per spezzare il viaggio o pranzare in qualche panificio locale.

Dalia Beach
Menzione speciale per questa spiaggia affacciata sulla Spagna. Mare molto bello, acqua limpida e una mezzaluna di sabbia invitante. Noi purtroppo ci siamo capitati di domenica pomeriggio ed è stato un po’ un’avventura/incubo.
Per arrivare al parcheggio dovete scendere in macchina una ripidissima strada totalmente congestionata di traffico in entrambi i sensi, con vetture che consumano pneumatici sull’asfalto, gente che cammina a un centimentro dal burrone e parcheggiatori abusivi che cercano di convincerti a parcheggiare dentro ai cespugli. Sicuramente fuori stagione è una perla.
In ogni caso rimane un luogo affascinante anche per sperimentare come loro vivono il mare.

Tangeri
Grandi curiosità per questa città sentita nominare mille volte, ma molto poco conosciuta. Ci è piaciuta molto sia per la sua posizione su una montagna che domina lo stretto di Gibilterra, sia per la sua atmosfera caotica e vibrante.
La medina è vissuta dagli abitanti e non dai turisti, la Kasbah affascinante e la città si barcamena tra distretti poveri e sgangherati e colline alla Beverly Hills. Un paio di giorni, considerando i dintorni, se li merita. (vedi sotto)

Cap Spartel
A 30 minuti di macchina da Tangeri, le acque dell’Atlantico abbracciano quelle del Mediterraneo in un’atmosfera selvaggia e mozzafiato. Vale la pena farsi una passeggiata tra le scogliere, andare al faro e pranzare ammirando l’Europa, una sensazione veramente bella.

A pochi chilometri dal faro ci sono le famose Grotte di Ercole. Evitatele, state lontano. Una fregatura così non la ricordo nemmeno cercando indietro nella mia memoria. Non c’è nulla da vedere, una gran fila e un costo spropositato. Bellissima trovata di marketing.
Assilah
A circa un’ora da Tangeri, in direzione Rabat, ci siamo fermati in questo borghetto marinaresco che si merita un paio d’ore di ciondolamento nella sua ordinata e pulita medina. Un po’ di shopping a prezzi più bassi che nelle altre città e tanta pace. Diciamo che è la cugina piccola di Essaouira nel sud.

Da qui, in pochi chilometri a sud, troverete un paio di spiagge molto belle e non troppo affollate come Paradise Beach e las Cuevas dove siamo stati noi. Con soli 6 euro ti affittano ombrellone, 4 sedie e un tavolo e ti senti il re dell’Atlantico 😊
Rabat
Una capitale che sta lavorando alacremente per lanciarsi nel futuro, ma con un’anima ancora autentica. Noi abbiamo dormito a Salè – la cittadina gemella e sfigata dall’altra parte del canale – e ci siamo fatti una bellissima passeggiata tra le spiagge cittadine, la kasbah e la medina.
Da non perdere Cellah, un mix di rovine romane, islamiche, giardini lussureggianti e casa di decine di gigantesche cicogne. Rabat è una di quelle città che non hai bene capito perché, ma ti piace molto.

A circa 20 minuti a nord di Rabat troverete Plage des nations, una striscia infinita di sabbia dorata adagiata tra l’oceano e una scogliera, così grande che trovare il vostro spazio di tranquillità sarà facile. Spesso ci sono le onde e grandi maree e per noi è stato ovviamente parte del divertimento di una giornata al mare bellissima.

Meknes
La grande delusione del viaggio. Oltre ad un caldo infernale, una medina mezza abbandonata, un mausoleo carino per cinque minuti e basta. Sconsigliata a meno che non vogliate usarla per gite a Volubilis, Ifrane, trekking sulle montagne o… gite in cantina!
Villa Volubilia
Meknes infatti, è “famosa” per essere la principale produttrice di vini del Marocco e quindi non potevamo farci sfuggire un’occasione simile (soprattutto dopo giorni di astinenza alcolica). Così spulciando sulla Lonely Planet e in rete abbiamo trovato questa cantina a 30 minuti dalla città. Non siamo riusciti a prenotare online e quindi ci siamo presentati direttamente lì dove siamo stati accolti con il sorriso e con un tour fantastico.
Giro della cantina e poi degustazione di 4 vini con formaggi spaziali, fichi appena raccolti e frutta secca. Ci hanno lasciato rimanere tutto il tempo che volevamo e poi da lì siamo andati direttamente in aeroporto.

I marocchini
Avevamo ricevuto tanti avvertimenti sull’insistenza, l’invadenza e la tenacia dei marocchini, soprattutto quelli che vogliono venderti qualcosa, e invece abbiamo trovato un popolo accogliente, sorridente e disponibile.
Nessuno ci ha creato difficoltà, nel momento del bisogno abbiamo sempre trovato qualche anima pia e di fronte ad un sorriso venivi sempre ricambiato, senza chiedere nulla in cambio.
Conclusione
Un viaggio nel Marocco del nord è un primo assaggio di un paese che, sicuramente, riserva gioielli più pregiati come il deserto e l’Atlante. Nonostante la mancanza di qualche highlight pregiato, a noi è piaciuto molto soprattutto Tangeri e Rabat, due città con un’anima decisa e distintiva che, come dicevo prima, apprezzi da subito e non sai bene perché.
L’altro pregio di questo viaggio è che in poco più di due ore di volo puoi immergerti in un mondo esotico, facile da girare, sicuro, con distanze limitate e tante cose da vedere.


