In barca, a Lampedusa

Lampedusa, Sicilia, Italia
 

Paese che vai, escursione organizzata che trovi. L’Italia, la Sicilia e persino la remota e rilassata Lampedusa non fanno eccezione. Quando tutto il mondo ti consiglia un tour, qualsiasi esso sia, le ipotesi sono due: A) è una trappola per turisti B) ne vale veramente la pena.

Insospettiti che la risposta fosse la seconda, abbiamo deciso di dedicare un’intera giornata per fare il giro di Lampedusa in barca e devo dire che è stata un’esperienza fantastica, aggettivo un po’ banale, ma assolutamente pertinente.

Toglietevi i vestiti, buttate le infradito, cospargetevi di crema solare e salpate con noi a bordo della Flavia

La Flavia, guidata, gestita e coccolata dal buon Francesco è una barca a motore semplice e accogliente, pensata per una decina di persone, non uno di quei barconi pieni di turisti ululanti. Un’atmosfera intima e rilassata, un po’ di cuscini all’ombra nella parte alta e una zona comune nella parte bassa dove chiacchierare, fare domande al capitano e stuzzicare i sapori del mare.

Lasciamo il porticciolo e cominciamo a costeggiare l’isola. Il mare è piatto, profondo, blu cobalto. Passano pochi minuti e ci imbattiamo in un gruppo di giocosi delfini che, come se godessero della nostra meraviglia, non scappano, ma ci incantano con capriole, salti, e sbuffi d’acqua. Se queste sono le premesse…

Lampedusa, Sicilia, Italia
 

Dopo aver goduto a pieno di questo spettacolo, procediamo in direzione di un altro. Il primo bagno.

Il nostro capitano ferma la barca vicino ad una scogliera ripida dove un ardito signore sta pescando crostacei a mani e piedi nudi. Qui il mare è azzurro, puro, magico. Mi arrampico in cima alla Flavia e mi tuffo a bomba come un bambino. Pesci variopinti, coralli sfarzosi, scogli multiforme e qualche beffarda medusa creano macchie di colore che punteggiano l’azzurro irreale di questo specchio d’acqua.

Lampedusa, Sicilia
 

Starei qui per ore, ma altre meraviglie ci aspettano. 

Abbiamo ormai circumnavigato un terzo dell’isola, bevuto un bicchierino di bianco e sgranocchiato qualche crostino con le alici e, se vero che l’appetito vien mangiando, è tempo di pranzare.

Di nuovo, la barca si ferma in un tratto di mare vicino alla costa rocciosa dove l’acqua è…cominciano a mancarmi gli aggettivi…direi sensazionale. Prima di una ricchissima pasta con lo sgombro mi concedo un altro bagno con relativo snorkeling che ad ogni tuffo è sempre diverso e sempre affascinante. 

Lampedusa, Sicilia, Italia
 

Dopo pranzo, ci godiamo un po’ l’ombra e il rollio della barca e continuiamo la nostra giornata nella parte più remota e selvaggia dell’isola tra grotte scavate nella roccia, tratti di mare caleidoscopici e imponenti scogliere che volgono a ponente.

Cominciamo a navigare nella parte più conosciuta dell’isola, quella meridionale, quella delle spiagge, delle cale, dei turisti. Ammiriamo dal mare la scenografica Cala Pulcino prima e l’imparagonabile spiaggia dei Conigli poi e finalmente arriviamo alla irreale Tabaccara.

Uno specchio d’acqua cristallino, trasparente, così limpido da sembrare fatto di nulla. Nuotare qui è qualcosa di incredibile. Circondati da banchi di impavidi pesci e avvolti da un turchese brillante, la sensazione principale è stupore, incredulità, immersi in un mare che non può essere descritto con parole concrete ed esaustive. Ad aggiungere bellezza a questo luogo ci pensa il panorama: da un lato l’isola dei conigli, dall’altro la scogliera dipinta di macchia mediterranea. 

Lampedusa, Sicilia, Italia
 

Tuffi, salsedine, raggi infuocati, riverberi scintillanti, risate di gusto e piacere. 

Il sole comincia a scaldare i suoi colori, l’aria diventa meno rovente e la nostra Flavia deve tornare alla sua banchina. Man mano che ci avviciniamo al paese scorrono davanti a noi Cala Galera, Cala Madonna, Cala Croce e infine la spiaggia della Guitgia tutte zone fantastiche, ma nulla se paragonato a quello che abbiamo visto oggi.

Scendiamo a terra abbrustoliti dal sole, col sapore di sale sulla pelle e la sensazione di aver vissuto una giornata di rara bellezza.



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