Sudafrica tra polvere e oceano

Tramonto, Laguna Knysna

 

 

Due settimane nell'immensità della natura Sudafricana, dalla regione dei grandi parchi all'oceano, grande protagonista della Garden Route in direzione Cape Town. Non lasciatevi intimidire da chi vi dirà che è meglio prendere una guida, il meglio per gustare a pieno le bellezze e lo spirito di libertà indotto dai paesaggi Sudafricani è senz'altro noleggiare una macchina e cominciare a macinare chilometri sulle highway (e talora sulle strade sterrate) del paese. di Luca P.

Itinerario

16 Giorni in Agosto
Volo Malpensa – Doha – Johannesburg con Qatar Airways

Trasporti

Spostarsi in macchina è sicuro e le strade sono buone, fate attenzione ad alcuni guidatori sudafricani spericolati e preparatevi a sorpassare molti camion (se vi lasciano strada, ringraziate con un “colpo” di doppie frecce). Se usate un navigatore, tenete sempre sott’occhio una cartina, spesso il navigatore, specie nella regione dei parchi, opta per la strada più breve in termini di km, ma il rischio di trovarsi su una sperduta strada sterrata c’è. Per i voli interni la compagnia di bandiera South African è un’ottima opzione molto economica.

Alloggi

Buon rapporto qualità prezzo, quasi tutte guesthouse con trattamento bed & breakfast. Il turismo, seppur mai di massa, si condensa in alcuni luoghi per cui è preferibile prenotare con anticipo alloggio e – per quanto riguarda i parchi – safari (game drives).

Cibo

Prevalentemente carne (ottime steaks) nella regione settentrionale. Sulla costa non mancate di provare la stravagante maniera sudafricana di concepire il pesce, arricchito da salse di ogni tipo: diverso dal nostro ma sicuramente da provare e di buona qualità.

Clima

Cambia da regione a regione. Nella zona del Kruger è stagione secca (ideale per sfoltire la vegetazione e vedere gli animali): sole e caldo di giorno fino a 25/30 gradi, fresco di sera (15 gradi). Sulla costa meridionale massimo 20 gradi di giorno e 5/10 gradi la sera, può piovere a lungo (è pieno inverno teoricamente), anche se personalmente ho avuto la fortuna di godere di sole e splendido cielo terso lungo tutto il viaggio.

Moneta e costi

La moneta è il South African Rand (abbreviazione internazionale ZAR). Non è necessario cambiare dall'Italia, in aeroporto e in banca cambiano tranquillamente Euro e Dollari, bancomat internazionale e carte di credito funzionano in tutto il paese. A volte le guesthouse richiedono una maggiorazione in caso di pagamento in carte di credito, questo è l’unico motivo per armarsi di contanti. Lo stile di vita non è eccessivamente costoso: si dorme in un’ottima guest house 3 stelle per 25/30 € a notte a testa in camera doppia anche in città, stesso budget va considerato per saziarsi a volontà in un ristorante di buon livello. Il noleggio macchina e la benzina sono al di sotto degli standard europei. Come spesso in Africa, la voce di spesa più onerosa è rappresentata dai safari (anche 50/60 € a testa per una giornata di safari con guida in fuoristrada).

Mete Interessanti

Parco Kruger
E’ immenso e bellissimo, e dà la concreta possibilità, in un giorno solo, di vedere tutti i BIG FIVE. Come base di partenza si può usare Phalaborwa, cittadina con diverse guest house molto carine – da qui partite di buon mattino (4 am) e prendete la strada per Orpen accedendo al parco dall’Orpen Gate (2 ore di strada). Questo vi darà la possibilità di essere all’alba nella zona più ricca di animali (nelle ore calde infatti si ritirano ed è difficile vederli); durante la giornata ripercorrete a ritroso il cammino sulle strade interne al parco fermandovi per far passare branchi di elefanti o zebre, prendetevela comoda ed uscite dal Phalaborwa Gate prima dell’imbrunire. Da Phalaborwa potete anche organizzare (direttamente con la vostra guest house) anche safari a piedi, safari notturni, crociere sul fiume Oliphantis o visite ad un centro di recupero per leopardi malati, a seconda dei giorni che avete a disposizione.

Mpumalanga – Blyde River Canyon
Di passaggio sulla strada che dal Kruger conduce a sud verso la zona di Santa Lucia e Durban. In una giornata tersa, il Blyde River Canyon, facilmente accessibile deviando brevemente dalla statale, non ha nulla da invidiare ai canyon americani ed anzi se vogliamo è ancora più magico, perché lo sguardo si perde all’orizzonte tra le montagne rosse della regione Mpumalanga.

Mkhaia Private Reserve
Transitare qui vi sarà sconsigliato dai proprietari delle guest house Sudafricane perché dicono sia un “black country” – in realtà semplicemente non ci sono mai stati: lo Swaziland – piccolo principato incastonato all’interno del Sudafrica e fuori dai principali flussi turistici – non deve mancare nel vostro itinerario. Evitate le città ed i resort, e dirigetevi direttamente alla riserva privata Mkhaia. Dovrete prenotare con anticipo attraverso questo sito (www.biggameparks.org/), vi daranno appuntamento fuori da un improbabile negozio a bordo statale dove avrete l’impressione di essere nel posto sbagliato, ma poi arriveranno gli altri ospiti e i rangers della riserva guideranno la carovana di macchine fino all’interno di questa splendida riserva privata. Le lascerete a metà strada, per addentrarvi ancor di più a bordo dei fuoristrada scoperti. Il costo per regalarsi questa esperienza non è basso, ma ne vale la pena. Il camp della riserva ospita un massimo di 20 ospiti a sera, accomodati in lussuose capanne a cielo aperto dotati di tutti i confort. I safari previsti nel pacchetto del pernottamento (avvistato un raro rinoceronte nero da pochi passi), la cena sotto le stelle intorno al fuoco, la notte nel silenzio della savana, il risveglio con la capanna circondata da Impala ripagano di gran lunga l’investimento. Da non perdere.

Uhluhlwe (Parco Uhluhlwe-Imfolozi e Laguna di St. Lucia)
La cittadina in sé è piuttosto squallida, ma comoda base per l’esplorazione del parco Uhluhlwe – Imfolozi e della laguna di Santa Lucia. Il parco non è di per sé entusiasmante (pochi animali avvistati), ma probabilmente eravamo dalla parte sbagliata. Se volete inserirlo nell’itinerario, vi consigliamo di optare per una sistemazione all’Hilltop camp interno al parco così che possiate muovervi con le guide del parco nelle parti più appropriate a seconda dei giorni e delle stagioni (www.hluhluwe.info). Non mancate invece la crociera nella laguna di Santa Lucia – sarete ripagati da avvistamenti in massa di coccodrilli e ippopotami e da un paesaggio fantastico. I biglietti sono acquistabili in loco, l’ultima imbarcazione parte alle 17.00 (per raggiungere il molo da Uhluhlwe seguite per St. Lucia, prima di arrivare in città trovate l’imbarco). Questa è l’ultima tappa, due passi da Durban dove potete imbarcarvi sul volo serale per Port Elizabeth ed iniziare l’esplorazione della costa, direzione Cape Town.

Tsitsikamma National Reserve
Sulla garden Route, tra Port Elizabeth e Knysna, fermatevi alla non gettonatissima Tsitsikamma National Reserve (www.tsitsikamma.info), basta una sosta di poche ore per apprezzare la foresta declinante sull’oceano e passeggiare su ponti sospesi, prima di rimettersi in macchina. Se vi fermate a Knysna per la notte (dove ci sono diverse soluzioni di alloggio), e c’è bel tempo, non mancate la crociera serale nella laguna di Knysna – un po’ turistica forse, ma si apprezza un tramonto mozzafiato.

Oudtshoorn
Se amate gli struzzi (siano essi vivi o da mangiare al ristorante), Oudtshoorn è la capitale mondiale dello struzzo. Nella zona diverse fattorie vi racconteranno tutto sugli struzzi, li potrete accarezzare, cavalcare, camminarne sulle uova (non si rompono). La località può essere una buona base per l’escursione alle Kango Caves (www.cangocaves.co.za), davvero bellissime: i più avventurosi (ma siatelo davvero e non mentite alle domande iniziali che vi faranno per passare… la selezione) possono optare per l’adventure tour nelle zone più recondite delle grotte: altamente sconsigliato a chi soffre di vertigini e claustrofobia, un’esperienza diversa e da provare per gli altri. Oudtshoorn è anche la base per la splendida escursione allo Swartberg Pass: non lasciatevi scoraggiare dalle 3 ore di strada sterrata che si inerpica sulle montagne (non è pericolosa, e si può fare con una normale berlina augurandosi di non bucare), il paesaggio è magnifico e l’approdo al piccolo paese di Prince Albert surreale (ha quel senso di isolatezza che solo alcuni paesi del profondo ovest americano hanno).

Arniston (De Hoop Natural Reserve)
Tornate lungo la costa e soggiornate ad Arniston per provare davvero la sensazione di essere nel posto più a sud del continente. L’unica sistemazione a buon prezzo del paese (è piuttosto fuori dal mondo) sono questi cottages dal tetto di paglia vista oceano (www.arniston-online.co.za). Arniston è la base per dirigervi nel più bel posto della costa sudafricana: la De Hoop Nature Reserve (www.capenature.co.za). Per arrivarci dovete percorrere almeno 2 ore abbondanti di strada sterrata, ma il premio è impagabile, dopo l’ultima collina vi troverete di fronte la maestosità di una spiaggia di dune bianchissime che si confondono con l’orizzonte, a far da contrasto all’Oceano blu increspato. Armatevi di cannocchiale ed identificherete al largo le balene che soffiando si dirigono ad Est verso le calde acque dell’Oceano Indiano. Riempitevi gli occhi e ripartite in direzione di Hermanus, dove la mattina successiva potete fare un’uscita nell’Oceano per osservare da vicino (ma davvero vicino) l’incredibile spettacolo delle balene. Siete a due passi da Cape Town, ma per scoprire tutto sulla metropoli più a sud del mondo vi rimandiamo al prossimo post!

Conclusioni

Il viaggio in Sudafrica è un’esperienza entusiasmante, ha quel giusto mix tra senso di libertà e sensazione comunque di viaggiare sempre in condizioni di sicurezza. E’ uno dei pochi posti al mondo che vi darà la sensazione di aver fatto due vacanze diverse. Con un’ora di volo si lascia la polvere della savana e si approda tra prati declinanti e scogliere a picco sull'Oceano. I Sudafricani sono un popolo giovane, accogliente, simpatico, e questo contribuisce al piacere del viaggio.

Mkhaia, swaziland

 

Safari, Kruger, Sudafrica

 

Blyde river, Sudafrica

 

De Hoop, Sudafrica

 



2 pensieri su “Sudafrica tra polvere e oceano

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